Gen 9, 2016 - Genitorialità    No Comments

Maltrattamento psicologico…il danno in-visibile

teatroPer tutti vostra madre è eccezionale o vostro padre straordinario, ma una volta chiusa la porta di casa, cala il sipario, solo tu sai cosa significa sopportare la freddezza per giorni, magari dovuta a una banale sciocchezza o tollerare ilpeso delle pretese”

La provocazione, l’offesa, la denigrazione, l’umiliazione, la svalutazione, la menzogna, l’ossessione, l’assenza di un adeguato sostegno economico, il ricatto, la coercizione, il silenzio, la manipolazione, il tradimento della fiducia, la noncuranza, la trascuratezza fisica e affettiva, sono solo alcune delle forme in cui si manifesta la violenza psicologica.

É la forma più diffusa di violenza di un adulto verso un bambino…la complicazione è causata dal fattoimages (1)mmm che è commesso dalla persona, che amiamo, e dalla quale non ci aspetteremmo una simile condotta, così, quando ce ne rendiamo conto, è perché siamo già stati ingannati…

images (44)Inizia con un’osservazione casuale su una questione banale, come il compito colorato male o un voto non soddisfacente, la cameretta in disordine, un commento sulla prestazione sportiva…

Ovviamente, “l’accusato” tenterà di esporre le sue ragioni ma, questo non l’aiuterà, perché l’accusatore, non ha la pretesa di capire o risolvere il problema, queste sono solo delle scuse per iniziare il gioco della manipolazione e dare libero sfogo alla rabbia, e, piuttosto che limitarsi a segnalare un fatto, farà in modo da isolare la situazione e procedere ancora con accuse.

Chi è cresciuto con questo “metodo educativo“, spesso, si trova in una posizione scomoda e images (45)raramente insiste affinché i genitori cerchino aiuto.. Questa tipologia di genitore ama tanto mettere le persone su un piedistallo, quasi quanto ama buttarle giù, è un modo per evitare la preoccupazione di essere delusi o feriti così come designare un capro espiatorio, mette il genitore nelle condizioni di non aspettarsi troppo e di non preoccuparsi di un’eventuale delusione. Non tutti hanno una personalità sfrontata a qualcuno piace attirare l’attenzione facendo la vittima ma, cercando comunque, di manipolare le azioni degli altri, minacciando di farsi del male, se le cose non vanno come vorrebbero.

pinocchio burattino (1)Alcuni credono che il solo modo per andare avanti nella vita sia “assecondare” i propri genitori. La loro autostima deriva da quanto “producono”, dalla loro performance e dal risultato ottenuto… hanno imparato che il loro successo è l’unica cosa che può definirli… l’unico modo per essere amati!

Cosa fare? Prendetevi del tempo per riconoscere le esigenze emotive che non sono state prese in considerazione e che ancora non vengono soddisfatte dalle figure genitoriali. Alcune persone non comprendono appieno la natura dei loro genitori finché non sono loro stessi a rivolgersi ad uno specialista. E’ molto più semplice dare la colpa a se stessi, pensare di non amare abbastanza, di non “essere” abbastanza: chi è vittima, sviluppa spesso difese per non vedere una realtà che sente troppo dolorosa. Ma questa negazione produce uno stato di ansia, che può sfociare in irritabilità, o all’opposto inattività, convincendo ancora di più il contesto sociale che la vittima sia la persona “fuori di testa” e il maltrattatore l’individuo “normale”.

Le persone tartassate da queste forme di abuso si sentono inadeguate, non hanno autostima, accettano continue umiliazioni, possono arrivare ad avere una visione distorta della realtà, dubitano di sé, pensano di doversi rassegnare per non mettere in pericolo la stabilità della famiglia.

Prendete in considerazione l’idea di diminuire i contatti con i genitori manipolatori, soprattutto se il genitore crede di non avere nulla di cui scusarsi, imparate a riconoscere quanto più potete, i messaggi disfunzionali che vi hanno accompagnato durante la crescita ed iniziate a lavorare per 12338779-Personajes-de-dibujos-animados-L-piz-y-borrador-Foto-de-archivo cancellarli.

 

 

 

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